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L’aspetto rurale è un elemento fondante di tutta la cultura garganica.Ancora oggi il Gargano si presenta come un territorio che ha mantenuto come carattere peculiare un consolidato equilibrio tra “forme insediative” e spazio “territoriale”. La stessa tipologia di edilizia “minuta” presente nei centri urbani garganici segue le tracce di questo rapportarsi costantemente alla natura dei luoghi. Con l’evoluzione della civiltà agricola, il rapporto tra uomo e territorio è mutato profondamente soprattutto quando, dai piccoli insediamenti rurali sparsi, si è passati in tutta la Puglia e nel Gargano alle prime forme di concentrazione urbana. Queste forti modificazioni del rapporto culturale tra uomo e ambiente naturale hanno prodotto una nuova interpretazione riguardo l’acquisizione dello spazio legata comunque alle particolari caratteristiche dei territori presso cui questo avveniva. Perché lo spazio diventi percettibile come valore autonomo, l’uomo lo deve delimitare artificialmente, configurando in tal modo valori formali ed espressivi.
E’ questo rapporto figurativo che definisce la struttura spaziale dei centri garganici, un preciso accordo tra gli insediamenti e il paesaggio circostante che funge da cornice alla concentrazione urbana.Questa maniera di concepire il paesaggio garganico dà risalto sia alle forme urbane che alla morfologia naturale divenendo un mezzo per evidenziare attraverso segni artificiali il tessuto rurale del territorio.Le recinzioni, gli ordinamenti agricoli, le infrastrutture, le abitazioni rupestri si integrano e vengono evidenziate con la presenza di belvederi, piazze, strade e viuzze che sono state concepite come punti di contatto urbano con la natura dei luoghi circostanti.Questa impostazione seguita sul Gargano diviene una prova evidente di come le caratteristiche rurali del contesto socio-economico del Gargano non hanno lasciato il passo alle nuove forme di insediamento urbano ma si sono integrate ad esse e mantenute nella loro interezza . Ciò ha permesso la conservazione delle stesse e il mantenimento delle loro modalità operative che si sono tramandate intatte sino ad oggi .La ruralità è un elemento fondamentale e vitale per la conservazione dei nostri ambienti naturali, compresi quelli più preziosi. In essi l'uomo ha stabilito nei secoli un rapporto con la natura, ha adottato pratiche e cautele, ha accumulato conoscenze e realizzato produzioni che costituiscono una ricchezza straordinaria che non deve andare perduta.Attraverso programmi di sviluppo locale, l’impegno del Consorzio Biogargano, l'avvio di importanti progetti nazionali come l' "Atlante dei Prodotti Tipici delle Aree Protette", grazie a studi e ricerche condotti in collaborazione con le Università, si sta dimostrando che la ruralità non è solo un patrimonio del passato, ma anche una opportunità per l'economia futura di tante aree considerate "marginali”.Il Parco Nazionale del Gargano, in quanto territorio privilegiato, è, infatti, diventato laboratorio dove sperimentare procedure innovative, articolate e sinergiche dirette a uno sviluppo socio-economico compatibile con la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali e storico-culturali.
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